Chernobyl, la cortina invisibile

_IGP2722-ModificaTrent’anni. Tanti quanti sono i miei. Sono quelli passati dal terribile disastro avvenuto quel maledetto 26 Aprile del 1986.

Erano le 1.23 quando a seguito di un brusco e incontrollato aumento di potenza e temperatura del nocciolo del reattore n. 4 della struttura, si determinò la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno e ossigeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore. Il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente delle barre di controllo con l’aria, a sua volta, innescò una fortissima esplosione, che provocò lo scoperchiamento del reattore e di conseguenza causò un vasto incendio.

chernobyl-mostraUna nuvola di materiale radioattivo fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale, contaminandole pesantemente e rendendo necessaria l’evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l’Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori, toccando anche l’Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Austria e i Balcani, fino a porzioni della costa orientale del Nord America.

Un rapporto del Chernobyl Forum redatto da agenzie dell’ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre), conta 65 morti accertati e più di 4.000 casi di tumore della tiroide fra quelli che avevano fra 0 e 18 anni al tempo del disastro, larga parte dei quali probabilmente attribuibili alle radiazioni. La maggior parte di questi casi sono stati trattati con prognosi favorevoli. Al 2002 si erano contati 15 morti.

Questa mostra racconta, a distanza di 25 anni dal disastro, quello che è rimasto e le conseguenze che questa storia ha avuto sulla popolazione circostante. Si alternano immagini in bianco e nero a immagini a colori, che riportano alla memoria quei terribili momenti.

La mostra è visitabile dal 14 al 30 maggio, presso la bellissima cornice del Chiostro della Chiesa di San Giovanni Battista, in Contrada San Giovanni 8 a Brescia, dalle 15.30 alle 18.30 durante i giorni feriali, mentre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30 durante i giorni festivi.

Andateci perchè ne vale sicuramente la pena.

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