Cosa succede se si raduna un branco di pentaxiani in una tranquilla cittadina del nord

Succede poi, che un bel giorno, un gruppo di amici Pentaxiani senta il bisogno di trasformare ciò che è virtuale in reale. E fu così che….

13391537_10209841309854450_8204479390882643706_oClaudio : “Bene, dal mio punto di vista il tutto è riassumibile in “domenica appena arrivato a casa mi sono passato due ore e mezza in divano a dormire profondamente per riprendermi parzialmente…”

Dilungandomi potrei raccontarvi che questo breve ma intenso raduno pentaxiano stato veramente ‘nabbomba!
I primi arrivati del venerdì hanno preso d’assalto casa di Alessandro e Francesca ed è iniziato l’intenso lavoro di influenza negativa sul povero piccolo Ben – a.k.a. il bimbo sottotitolabile – a cui ha contribuito anche il giovine padre (chiederei il contributo della regia ma potrebbero sequestrare il pargolo!).

Venerdì pomeriggio, dopo una breve occhiata alle piazze di Brescia (città veramente carina!) si è messa in mostra la vena pentaxiana: l’aperitivo! Con la scusa di attendere Fabio ci siamo comodamente accomodati in un bar di Piazza della Loggia a sorseggiare deliziosi aperitivi … e sbranare portate matrimoniali di stuzzichini! Vuoi l’arietta tranquilla, vuoi il fancazzismo cronico, da lì per un’ora e mezza non ci siamo mossi! Serata piacevole con pizza in compagnia e rinascita improvvisa di punti centrali di messa a fuoco: sì, in Pentax fanno le k5 unte dal Signore (Tomasello). Unte in senso stretto oltretutto.

Sabato. Dopo una leggera ma notevole colazione io, la moglie e il buon Fabio percorriamo quei 4.6Prt che ci separavano dalla stazione e ci riuniamo all’allegra combriccola … ah già, non vi ho detto che 1 Prato [Prt] sono 50m, la nuova UDM pentaxiana!
Salutati tutti (anche Fabiancesco) partiamo col trenino, destinazione Monte Isola. Tutto bello e allegro fino a quando dal cielo non sono iniziate a piovere secchiate d’acqua (e dal treno sono scaturite maledizioni divine). E nulla, dopo una prima, veloce ed illusoria passeggiata di un paio di Prati ci fermiamo in un bar e aspettiamo… Ha, illusi! Scatta allora il rifornimento di preservativi pachidermici, o mantelline, cosicché ci trasformiamo nell’allegra combriccola che più che Pentax, poteva rappresentare anticoncezionali.
13346969_561387654022544_8627460423024064798_nNonostante la pioggia battente sembra che qualche scatto sia stato fatto e abbiamo puntato dritti al pranzo al sacco. Fortuna vuole che nel mentre la pioggia abbia smesso di martellare gli zebedei e abbia concesso alla comitiva, e ai numerosi motorini che più volte hanno tentato di investirci, un caldo sole tardo primaverile! Ovviamente abbiamo approfittato per scattare altre foto e…fermarci al primo bar per il caffè!
Nella via del ritorno abbiamo realizzato una perfetta testimonianza della giornata e del luogo che ha ospitato questo raduno: una foto di gruppo con tanto di motorini killer e lago!!!
Ripreso il treno, sfiniti e stremati siamo tornati a Brescia e, manco a dirlo, tappa aperitivo nell’attesa di? Mangiare ovviamente! Ci siamo trasferiti in massa al castello per la festa medievale a cui un nostro esimio compagno pentaxiano partecipava in qualità di grande puffo…ehm, pardon, difensore delle mura cittadine nella rievocazione storica.
Inutile dire che per farci riconoscere abbiamo occupato due tavolate: una per noi, l’altra per gli zaini, borse, giubbini sotto lo sguardo malevolo di alcuni presenti…che poi hanno visto come assalivamo gli arrosticini, le pannocchie e i panini e si sono allontanati! Penso più per paura di essere sporcati dagli schizzi…
La serata si è conclusa con digestive foto notturne in castello e spettacolo dei mangiafuoco.
Salutati tutti, ritorno alle meritate dormite!

Postilla della domenica mattina: i superstiti in albergo (io, la moglie, Fabio e Alessandro) abbiamo preso aprte ad una delle più belle colapranzocene mai viste riassumibili in “nuoooo, la frittatina e il bacon, lo yogurt può attendere!”

13320397_10209841371735997_2191424052064881522_oMatteo: “Raduno: riunione di più persone in uno stesso luogo per partecipare a manifestazioni di vario genere. Raduno Pentaxiano: riunione di 2 o 3 persone in uno stesso luogo (si spera) per mangiare a tutto spiano e, durante le pause, fare qualche foto al solo fine di ungere la macchina fotografica.
Il megaraduno bresciano è stata un’esperienza unica e che difficilmente si ripeterà (alcuni ritengono sia una leggenda), che personalmente mi ha permesso di conoscere altre persone affette dalla mia stessa malattia: la minchionaggine! È stata una bella occasione per conoscere (e toccare nel caso di Federico) persone con le quali, fino a quel momento, si era stretta “solo” un’amicizia virtuale!!! L’essenza del raduno è proprio questa una passione comune (la fotografia, non il cibo) che permette di intrecciare delle relazioni che vadano al di là della passione stessa! Non posso quindi che ringraziare per aver avuto questa possibilità!! Ah, sì, anche i posti visitati mi hanno colpito molto nonostante la pioggia)! La splendida Monteisola e la sorprendente Brescia meritano indubbiamente una visita approfondita”

13329315_10209836260128210_4373863129291264625_oFabio:  “Da tempo si parlava di questo raduno, e come al solito io ero sempre in forse, causa turni di lavoro: incredibilmente mi sono sentito baciato dalla fortuna quando, avuti i turni di Giugno vidi quel weekend libero. Ancora non sapevo che il Karma avrebbe colpito me e tutti gli altri con una pioggia di dimensioni bibliche, e felice come un bambino, sono partito il venerdì con 5 kg di zaino e nonostante non fossi distante molti KiloPrati (vedi spiegazione di Claudio), avevo deciso di fare il turista in albergo insiemeagli altri. Al mio arrivo, assonnato e piuttosto confuso dopo il turno di notte, raggiungo la compagnia, e non mi chiedo nemmeno a quanti a spritz sono arrivati, so solo che vengo accolto da un abbraccio del sofficissimo Tomasello, e mi trovo coinvolto in quel giro di spritz e aperitivi prepizza. Totale foto del venerdì 3 digitali, 2 analogiche). La giornata di sabato è la più piovosa della storia del mondo, ma niente ci ferma: lo zaino resta sulle spalle, causandomi mal di schiena non indifferente, ma il peso non impedisce a me e al mio corredo WR (K5IIS e 18-135) di lanciarmi in una corsa al gatto, su per le strade di Montisola, imitando quello che Fabrizio (assente purtroppo in questo raduno) fece a un raduno lombardo-emiliano prima di me: gatto raggiunto….foto sfocata! Beh foto a parte (in fondo a chi importa fotografare se c’è del cibo e buona compagnia?) un’esperienza da ripetere, anche con la pioggia, perché condividere una passione (che sia per la fotografia, per il marchio, per il cibo e gli spritz) con persone “come te” porta sempre un nuovo vigore! (ringrazio poi tutta la compagnia per aver insegnato a un innocente bambino ad indicarmi esclamando “tu sei un pirla” e per aver usato la mia imbarazzatissima faccia come mira ottica)”

13320445_10209836254728075_3383727137180003175_oAntonella: “Km percorsi: tanti
Soste al bar: 56, circa
Persone bellissime conosciute: tutti i presenti
Scatti fatti dal fidanzato: incalcolabili
Scatti fatti da me: 7, col cellulare
Quantità di calorie unte ingerite: mega molte
Pioggia presa: abbastanza
Motorini pro capite a Monte Isola: 23
Bambini traviati: 1
Voto generale: 30 e lode”

13350412_10209841309134432_4025058524907070490_oAlessandro: “L’organizzazione di questo evento era in mano mia. Sapevo comunque che sarebbe stata cosa facile, visto l’enorme spirito di adattamento e la voglia di semplicità di noi pentaxiani. Alla fine la fotografia passa in secondo piano e tutto sommato, basta incontrarci davanti ad un buon Spritz o, come in questo caso, ad un Pirlo. Il tutto, per me, inizia il giovedì sera, quando vado a prendere i primi due arrivi in stazione intorno alle 23. Federico e Antonella alloggeranno da me, pronti a condividere cibo e risate. Il venerdì cominciano ad arrivare alla spicciolata anche tutti gli altri e, quindi, è d’obbligo il giretto per mostrare le meraviglie della mia città con tappe obbligate per gli aperitivi. Una piazza, poi l’altra, poi la metro e poi il pranzo. Altro giretto, altra tappa. No, non si fa un altro giretto. Si è deciso di aspettare l’ultimo arrivo della giornata al Bar, sorseggiando un bicchiere, scambiandosi le ottiche e mangiando stuzzichini. Concluderemo la giornata con una bella pizzata a casa, inseguendo la mia gatta e sfuocando bicchieri.

Il vero giorno clou è il sabato. Piove a dirotto e piovono anche gli imprechi. Ci vediamo tutti in stazione, pronti per andare verso il Lago d’Iseo a visitare la splendida Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa e a vedere quello che sarà “The Floating Piers”, l’opera dell’artista Christo. Siamo accolti dal lago con uno scroscio impietoso che ci costringe, una volta arrivati a Montisola, di dotarci del WR, sia per le macchine che per noi. Quindi fuori gli impermeabili, ma prima sosta caffè. Dopo il breve giretto, fatto tanto per bagnarci un po e per far inseguire un gatto da Fabio, decidiamo che siamo stufi di prenderla e ci sediamo sotto la tettoia del molo. Di colpo escono, come per magia, panini, affettati e un buon salame che, come da previsioni, non tornerà a casa. Il buon Dio però ci grazia e, dopo aver mangiato, risplende il sole. Rifacciamo un giretto, baciati da un lieve solettino primaverile che ci consente di asciugarci un po e di godere un po del lago. Foto a volontà quindi!

Ahimè però si deve tornare e quindi, dopo un breve giretto in battello, attendiamo il treno a Sulzano. Appena arrivati a Brescia, la nuvoletta di Fantozzi si abbatte su di noi e ci costringe, a malincuore, a rifugiarci in uno dei tanti bar cittadini per aspettare che la pioggia finisca e ci consenta di andare in Castello per l’atto finale. Finalmente smette e quindi, sempre a malincuore, abbandoniamo le comode sedie per dirigerci in Castello, dove assisteremo ad un epica battaglia. Si, anche quella della rievocazione, ma prima di tutto quella per conquistarci gli arrosticini e le pannocchie! Si finisce il tutto con lo spettacolo di mangiafuoco e si ridiscende verso casa.

Come primo raduno non è stato affatto male. Ma non avevo dubbi a riguardo. Lo spirito che ci accomuna è fatto di simpatia, goliardia, voglia di stare insieme e passione per la fotografia. Mescolate il tutto e ritroverete la ricetta per una giornata spettacolare!

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