TECNICHE DI ILLUMINAZIONE – PARTE II

Eccoci qua per una nuova puntata sulle “Tecniche di Illuminazione”. Nell’articolo precedente abbiamo visto le 3 posizioni base della luce principale: frontale, laterale e posteriore. Quest’oggi invece, vedremo qualche schema più complesso che si può ottenere con la luce principale.

Per capire bene come sono stati pensati questi schemi, bisogna partire dal presupposto che l’essere umano conosce una sola fonte NATURALE di luce, ovvero il Sole. Bene, per creare questi schemi, si è ispirato al movimento che il sole fa, dall’alba al tramonto. Si chiama infatti, LUCE PRINCIPALE, perché è sempre la luce più potente (come il sole) presente nella scena, che verrà poi coadiuvata dalle luci secondarie. Vediamone di seguito qualche esempio:

LUCE PIENA 1

La luce piena è una luce dirette, quasi frontale. Serve per illuminare quasi nella sua totalità il viso del soggetto, eliminando le ombre. NB: in questo schema, abbiamo utilizzato un solo softbox. Per la realizzazione più efficace di questo schema, sarebbe stato necessario un secondo softbox per schiarire definitivamente tutte le ombre. Ma sarà oggetto della prossima puntata.

LUCE A FARFALLA 2

Questo sistema è così chiamato perché il tipo di illuminazione va a formare sotto il naso del soggetto un’ombra che ricorda molto una farfalla. La lampada o il flash saranno posizionati frontalmente al soggetto, in una posizione abbastanza alta; la dimensione e la forma dell’ombra sotto al naso dipenderanno dalla distanza della lampada dal soggetto, dall’angolo di campo della lampada e dalla sua altezza.

LUCE REMBRANDT 3

Probabilmente è lo schema di luce più famoso e prende il nome dal celebre pittore  Rembrandt Harmenszoon van Rijn, che lo utilizzava spesso nei suoi dipinti e che li hanno poi caratterizzati. L’impostazione è molto semplice ma di grande impatto: bisognerà posizionare la fonte luminosa a circa 45° e più in alto rispetto al soggetto, quasi a simulare la luce del sole. Il soggetto verrà colpito da un fascio di luce che illuminerà metà volto, mentre sull’altra metà si dovrà formare un triangolino sotto l’occhio, non più lungo del naso e non più largo dell’occhio.

LUCE DI TAGLIO 4

La Luce di Taglio è una delle tante varianti della Luce Laterale. La fonte luminosa, lampada o flash, va posizionata lateralmente al soggetto, in modo che venga illuminato poco più della metà del viso, creando una piccola zona d’ombra sul volto.

LUCE A FESSURA 5

Ulteriore variante della luce laterale, la Luce a Fessura viene chiamata così perché crea una “fessura” di luce sul volto del soggetto. La fonte luminosa infatti, viene posta si lateralmente, ma anche leggermente arretrata rispetto al soggetto, in modo che solo metà (o meno) del viso rivolto verso la luce venga illuminato.

Nel prossimo articolo, impareremo ad usare questi schemi di Luce Primaria, con le luci secondarie, in modo da creare effetti interessanti e utili per le vostre fotografie.

 

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Un pensiero su “TECNICHE DI ILLUMINAZIONE – PARTE II

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